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Smart Store per tartufo, miele e benessere: entra nel vivo il progetto del Sirente Velino
Venerdì 2 ottobre, a Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila, è stato fatto il punto su "Sapori e Benessere del Velino Sirente": tre filiere, un censimento e la prima rete di Smart Store per il biologico del Parco.

Venerdì 2 ottobre, nella Sala "Luciano Fabiani" di Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila, sede del Consiglio regionale, è stato fatto il punto su "Sapori e Benessere del Velino Sirente". Il progetto è promosso dal Parco naturale regionale Sirente Velino ed è finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. A noi del Biodistretto Maximo d'Abruzzo è stata affidata l'attuazione operativa, con la regia del Parco.
L'obiettivo è costruire nel Parco un modello che tenga insieme tre filiere: tartufo, miele e benessere. Vuol dire collegare conoscenza del territorio, qualità, tracciabilità, innovazione, turismo esperienziale e accesso diretto al mercato.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Francesco D'Amore, presidente del Parco, Luigi D'Eramo, sottosegretario di Stato al Masaf, Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore ad Agricoltura, Parchi e Riserve naturali, e Alessandro Bucciarelli, vicepresidente del nostro Biodistretto.
Sono stati resi noti i numeri del censimento. Nel territorio del Parco e nelle aree limitrofe lavorano 400 addetti nella filiera del tartufo, dai cavatori ai trasformatori, 550 apicoltori tra professionisti e hobbisti e oltre 150 operatori del benessere, dall'ospitalità rurale alle spa fino alla cosmesi naturale. Il presidente D'Amore ha ricordato che molti di questi prodotti sono di altissima qualità ma non sono certificati, e che questo li frena sui mercati esteri.
Il lavoro è partito da un'analisi dei punti di forza, delle criticità, delle opportunità e dei rischi delle tre filiere, seguita da una ricognizione di operatori, attività, competenze e servizi presenti. Ora tocca agli studenti dell'Istituto Agrario "Arrigo Serpieri" di Pratola Peligna, che andranno a trovare le aziende una per una per conoscerle e raccoglierne le esigenze.
La novità sono gli Smart Store: punti vendita automatici, refrigerati e connessi, per portare direttamente a chi compra i prodotti biologici, di montagna e identitari del Parco e delle zone vicine. È il primo modello strutturato in Abruzzo di distribuzione diretta del biologico del Parco. Il prototipo, già funzionante, lo abbiamo presentato alla Fiera di Avezzano dal 18 al 20 settembre.
"Lo Smart Store non è una semplice vetrina", ha spiegato Bucciarelli: "rappresenta il punto nel quale il lavoro di conoscenza e qualificazione delle filiere si traduce in accesso diretto al mercato". I vantaggi, ha detto, sono distributivi: filiera più corta, vendita diretta, valorizzazione delle produzioni locali e accesso al BituSi, obiettivo finale della strategia distributiva. Chi si ferma potrà acquistare prodotti selezionati, anche freschi, sapere da dove arrivano e chi li ha fatti, e trovare le Gift Box con le esperienze della filiera del benessere.
Per il sottosegretario D'Eramo il progetto è un modo intelligente e innovativo di promuovere i prodotti del Parco insieme alle sue bellezze, e una risposta al rischio di spopolamento delle aree interne e di montagna. L'assessore Imprudente ha parlato di un passo avanti concreto e ha indicato la strada: fare rete, per affrontare i mercati in modo più strutturato.
Il coordinamento tecnico-amministrativo è affidato ad Agrilogos – Saperi per l'Agricoltura di Todi. Al supporto tecnico-scientifico e allo sviluppo delle filiere partecipa Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti.
Fonti: AbruzzoWeb, Regione Abruzzo, L'Aquila Blog, Abruzzo Popolare. Foto della conferenza stampa: L'Aquila Blog.


